libro
In Cammino per Santiago

Foto di Marco Perale

GIANNI AMERIO

 

IN CAMMINO PER SANTIAGO. Storie, pensieri, incontri.

 

Edizioni Età dell'Acquario

 

240 pagine - 48 foto B/N - inserto di 16 pagine di foto a colori - ISBN 9788871365985

Attraversare a piedi la Spagna, incuranti delle intemperie e del sole battente, con un piccolo equipaggiamento e (spesso) una preparazione fisica decisamente approssimativa.

Viene da chiedersi come sia possibile che tanti uomini e donne, giovani e anziani, si propongano ogni anno questo obiettivo e, soprattutto, quali siano le ragioni di questa scelta. In realtà è tutto semplice, non c’è bisogno di un’«illuminazione», non serve una «chiamata», e neppure una fede straordinaria. Si parte perché è il momento di partire, perché si ha la sensazione nettissima che sia proprio questa la cosa da fare.

Per Gianni Amerio il momento è arrivato nel luglio del 2014. Zaino in spalla, per 800 km, un passo dopo l’altro, a scoprire lentamente un nuovo pezzo di mondo. E anche – tra un incontro, un imprevisto e una risata – un nuovo pezzo di sé. Perché, per dirla con le sue parole, «avevo scelto di fare il Cammino, ma era stato il Cammino ad avermi scelto».

 

«Ti stupisce vedere i Pirenei, che hai affrontato pochi giorni fa, così lontani, mai

avresti pensato che a piedi si potessero coprire simili distanze. Da questo versante

lo sguardo si perde lontano all’orizzonte e dà un’idea di quanto ancora ti aspetti

prima di arrivare alla meta. Eppure senti una forza insperata e inusitata scorrere

nelle tue vene e percepisci che ce la potrai, dovrai fare. E così, scollinando a ovest,

avverti che cominci a lasciarti alle spalle qualcosa che non è solo un percorso, e

che il tuo pellegrinaggio veramente inizia.» (Gianni Amerio - Alto del Perdon, 15 luglio 2014)

 

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Non è facile immaginare cosa abbia spinto un medico oculista nel pieno dell'attività professionale a lasciare per un mese affetti e lavoro, scarpinando per 800 Km con uno zaino in spalla nella calura agostana della Spagna del Nord, ma è ancora meno facile pensare a cosa lo abbia istigato successivamente a trasformare innocui appunti di viaggio e foto per gli amici, scattate con il cellulare, in un pretenzioso libro di viaggio interiore ed esteriore. Non lo sapeva nemmeno lui.

Ma ormai lo sa benissimo.

Perché aveva deciso di partire da solo, per accorgersi poi di essere con troppi se stesso; era partito come un sacco vuoto da riempire strada facendo, ma ha poi capito che era un sacco pieno che il Cammino stava svuotando; aveva lasciato la sua casa per trovare Qualcosa o Qualcuno, ma è stato trovato; si era messo sulla strada con la paura di incontrare il Silenzio, ma il Silenzio è diventato suo compagno e guida; era partito per ritrovarsi, ma una parte di sé è rimasta sul Cammino; andava a cercare un senso, e invece ha trovato pace nell’assurdità.

Aveva scelto di fare il Cammino, ma era stato il Cammino ad averlo scelto.

 

Il libro, suddiviso nelle venticinque tappe che da Saint Jean Pied de Port sui Pirenei francesi hanno portato l'autore a Santiago di Compostela in Galizia, è il racconto di un viaggio che, pur essendo ormai affrontato da migliaia di persone ogni anno, resta per ognuno di essi un'esperienza unica e diversa. Nella narrazione si alternano descrizioni dell’itinerario, dei luoghi incontrati, degli incontri con persone, delle amicizie nate in cammino, riflessioni personali, in un viaggio non solo "in senso orizzontale, ma anche verticale, nel mio inferno e nel mio paradiso, nel buio e nella luce, un viaggio che a volte mi terrorizza e a volte mi porta in estasi. Un Cammino dove neanche Virgilio può accompagnarmi”.

Storie, pensieri, incontri vengono trasposti sulla carta senza enfasi retorica, anzi, senza prendersi troppo sul serio.

 

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